Col tempo, l’arte di Mariantonietta Sulcanese si purifica, ma non perde ciò di cui ha fatto la sua verità: un continuo passaggio dall'ambizioso desiderio di dire ciò che nasconde in sé stessa col solo espediente del colore a quello, altrettanto elevato, di sedurre e ammaliare con arrangiamenti di forme che rappresentano il suo microcosmo, con la sua dinamicità, i suoi dolori e i suoi timori. Questa alternanza è la regola di base del suo percorso artistico ed ella ha il merito di fabbricare un mondo di artifici lineari e cromatici che non ha equivalenti. 
Tratto dal saggio critico Dal grigio all'immaginario dei colori  (2009), di Gérard-Georges Lemaire, Storico dell'arte
Studio,2016
Mariantonietta Sulcanese (Pescara, 1° aprile 1961), sin dagli esordi incentra la sua ricerca artistica sul rapporto estetico/linguistico tra materia/luce/forma/colore.
Fino ad oggi ha tenuto oltre 30 mostre personali in musei e gallerie private in molte parti del mondo, e ha partecipato a numerose mostre collettive di rilievo.
 Dopo gli studi scientifici ha frequentato l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Alla sua formazione ha contribuito una lunga esperienza nel settore televisivo, in cui ha potuto approfondire lo studio delle potenzialità dell’immagine, dedicandosi tra l'altro alla regia e alla realizzazione di programmi per la televisione. 
 Nel 1995 le sue sperimentazioni, approdate nel ciclo “Morfogenesi“, sono state proposte in anteprima a Bruxelles (Belgio) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia in Belgio. Con un'opera di questo stesso ciclo ha ottenuto il terzo premio (riservato agli artisti giovani ed emergenti) al XXV Premio Sulmona. 
 Negli anni successivi la sua ricerca si è evoluta nelle evanescenti cromie del ciclo “Luoghi comuni“, in cui lo studio che coinvolge materia e colore ha assunto i toni di una percezione mutevole e mutante in relazione al punto di osservazione. Questi lavori sono stati presentati nel 2000 nella mostra personale realizzata presso la Galleria Espositiva della sede NATO di Bruxelles (Belgio). Nel periodo successivo è proseguita incessantemente la sua attività in Italia e all'estero (Inghilterra, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Lussemburgo, Turchia)
 Nel 2006 è stata invitata ad esporre (ancora con una personale) all' Università di Basilea (Svizzera), in occasione della Settimana della Cultura Italiana (in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e con il patrocinio del Ministero affari Esteri e Ambasciata d'Italia in Svizzera). Nello stesso anno ha proposto il ciclo “Spazi e ritmi“ nella personale tenuta alla Joseph D. Carrier Art Gallery di Toronto (Canada), ed è stata invitata a presentare la mostra personale “Angelo Metropolitano“ (già realizzata nel 2005 nella splendida sede seicentesca del Teatro S. Filippo de L’Aquila come mostra ufficiale della 711ª Perdonanza Celestiniana) nella Cattedrale St. Christophorus di Wolfsburg, in Germania
Nel 2008 la sua ricerca si è focalizzata su una più approfondita indagine del rapporto tra lo spazio e la luce, che si è poi concretizzata nel ciclo “Dalla luce della materia alla materia della luce“, proposto nella personale tenuta al Museo Crocetti di Roma. Nel 2009 ha presentato le opere e le grandi installazioni del ciclo “cu/ori“ in una importante personale ospitata dal Museo di Antrodoco, nel Lazio. 
Nell’aprile 2010 è stata invitata ad esporre presso il prestigioso Museu Brasileiro da Escultura di San Paolo (Brasile), con una mostra personale la cui relativa pubblicazione (“TEMPO em PERCEPÇÃO”), realizzata dallo stesso Museo, è stata acquisita dalla Biblioteca Nazionale Brasiliana. Grazie al consenso registrato in questa sede, per iniziativa dell’ Istituto Italiano di Cultura e delle autorità culturali brasiliane, la mostra è stata riproposta nella Pinacoteca di São Bernardo Do Campo (Brasile), e inserita negli eventi programmati per celebrare l’anniversario della Città.
Sempre nel 2010 ha preso parte all’esposizione “Exhibitalia” ad Art Basel Miami negli Stati Uniti e nel 2011 ha partecipato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia (Aurum, Pescara). 
Nel 2015 una sua installazione è stata inserita dal Comune di Chieti tra gli eventi celebrativi della Settimana Mozartiana, e il Museo Civico Rocca Flea in Umbria ha ospitato una sua mostra personale in cui sono state esposte opere su tela, sculture e installazioni.